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Per capire meglio il mondo dei motori di ricerca potete leggervi questo testo informativo:
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Prossima frontiera del posizionamento? .... Farsi Votare dai visitatori!! Tre giorni fa si andava nei primi posti quasi senza fare nulla, i posizionatori erano così pochi che avevano vita facile. L'altro ieri si inventavano trucchi e trucchetti per scalare le SERP (Search Engine Results Page). Ieri si facevano tonnellate di doorway page, spesso con contenuti spazzatura. Oggi si ottimizzano le pagine del sito e si fanno mini-siti di brand o specifici per temi. E domani? ....... che faremo domani per restare ai primi posti tra i risultati dei motori di ricerca? Un nuova frontiera Premetto che quanto segue, non è tutto dimostrabile, non è tutto garantito, non è tutto sicuro. Come sempre, chi esplora le nuove frontiere lo fa da pioniere..... qualche volta torna con l'oro, qualche volta resta coi soli calzoni. Certo l'esperienza conta e chi fa il pioniere di professione, sa come muoversi. Spero di avervi incuriositi ......... La nuova frontiera è data da un cambiamento radicale della logica dei motori. Invece che tentare di capire quali sono i siti che possono interessare ai visitatori, perché non chiedere direttamente a loro? Se un visitatore esprime un giudizio positivo su un sito, fine. Il perché non interessa. Giusto o sbagliato, il visitatore ha scelto e dato che il motore serve il visitatore… il suo obiettivo è raggiunto. Ovviamente non è detto che ciò debba significare un cambiamento totale degli algoritmi di verifica dell'attinenza di un sito ad una ricerca. Probabilmente inizialmente i nuovi sistemi si affiancheranno ai vecchi. Nel tempo, in base alle verifiche fatte sulle SERP, molti dei nuovi criteri sostituiranno i vecchi, altri si perderanno, alcuni diventeranno fondamentali. Google e Yahoo stanno comprando ovunque nuove tecnologie. Il TrustRank è stato studiato alla Stanford University ed acquistato da Google. Per farsene che? Orion, altro brevetto, è stato acquistato da Google, vincendo la gara contro Yahoo e MSN ed il suo inventore è stato assunto come dipendente. Perché? Google pare conoscere i click che gli utenti fanno sulle SERP, come se li registrasse.... come mai? Da prima moda iniziale, ormai è diventata prassi. Tutti i motori offrono una toolbar con funzioni interessanti per i navigatori.... solo per farci un piacere? Perché le SERP di certi settori sono pulite come se qualcuno manualmente tutti i giorni le sistemasse? Eppure sono settori molto interessanti, economicamente..... come mai gli spam engine lì non ci sono? In sostanza, i motori stanno studiando. Non si fermano, però, alle caratteristiche dei siti, ma vanno anche a vedere cosa fanno gli utenti, come si comportano, come digitano le stringhe di ricerca e perché, quali sono i movimenti degli occhi e del mouse, quali link seguono, quanti ed a che ora del giorno. Mettono in relazione le visite e osservano i percorsi (Alexa ne è un esempio). Vanno a verificare sui più importanti circuiti di blog quali sono quelli seguiti. Dai circuiti dei feed reader prelevano le registrazioni. Chi osserva attentamente i log, ha notato che ci sono spider non ufficiali dei più importanti motori che girano per i siti senza badare al robots.txt. Essere graditi ai visitatori, per piacere ai motori di ricerca, questo è il segreto! I motori servono gli utenti, non i webmaster. Compresa questa fondamentale regola, il fatto che i navigatori siano oggetto di studio, per meglio capirli e servirli, pare ovvio. Se comprendiamo che il motore vuol principalmente soddisfare il navigatore che effettua una ricerca, capiamo che il nostro sito deve piacere al visitatore, se vogliamo che sia in testa alle SERP. Ciò vuol dire che nel futuro, per vedere ben posizionato un sito, questo deve piacere agli utenti. Cosa che in realtà dovrebbe essere sempre stata vera, ma tecnicamente non era così semplice da determinare. Oggi diventa più facile e domani lo sarà ancora di più. Quindi, facciamo siti che piacciano ai visitatori e presto o tardi saliremo, se abbiamo seguito alcune semplici regole. Ogni volta che decidiamo per una nuova implementazione, una tecnica, un componente, una funzione o un layout, chiediamoci che ne penserà l'utente, come far vedere al motore che la cosa piace al visitatore e stimolare quest'ultimo a dimostrarlo. L'importanza del guardare avanti Essere pionieri significa che non bisogna chiedersi continuamente se ha senso andare avanti..... si va e basta, convinti del fatto che la strada sia giusta. Alcune delle cose in cui crediamo, potrebbero non essere ancora rilevate dai motori. Sappiamo, però, che la strada è quella giusta. Lasciamo fare ai motori, saranno loro a darsi da fare per restare aggiornati. Se pensiamo che una certa caratteristica sia fondamentale per i visitatori, inseriamola. Oggi forse il motore non è in grado di rilevarla, ma se è veramente importante, non dubitate. Domani si organizzerà per individuarla e valutarla. Nel seguito di questo articolo, presento alcune situazioni che non sono facilmente rilevabili, oggi. Dobbiamo pensare al fatto che se sono importanti per il visitatore e siamo veramente convinti di ciò, il motore si attrezzerà, si tratta solo di aspettare. Noi, intanto, agiamo come se fossimo già al confine. Il voto del visitatore Il visitatore naviga il nostro sito e se gli piace esprime un voto.... SEMPRE! ..... Come lo fa? Ecco, il punto è questo...... capire quali sono i voti che il visitatore potrebbe esprimere e far sì che ne abbia voglia. Ad esempio, l'inserimento tra i preferiti nel browser. Ogni volta che un visitatore vota per il nostro sito, stiamo acquistando importanza. La link popularity è importante, ma penso che in un futuro forse non troppo lontano, sarà sorpassata dalla user popularity! Provate a pensare se per assurdo un sito avesse link popularity bassissima, ma nonostante questo fosse visitatissimo per accesso diretto, che significherebbe? Si potrebbe ipotizzare che sia così importante che la gente ne conosce il nome a memoria? Beh, un tal sito dovrebbe essere sempre primo! Tutto ciò, in sostanza, significa che progettando un nuovo sito dovremmo prevedere tutto ciò che aumenta nel visitatore la possibilità di "votare". Nel seguito vi presento alcune idee. La cosa importante è capire il concetto e sicuramente ognuno di voi troverà probabilmente altre strade a cui non si è pensato. Le toolbar La toolbar che molti motori offrono, riveste un ruolo importante nello studio del modello comportamentale dei navigatori. Una toolbar, infatti, è in grado di registrare molte azioni altrimenti non rilevabili, come ad esempio: * inserimento tra i preferiti del browser; * digitazione diretta di una url; * percorsi tra un sito e l'altro; * interazioni tra la SERP ed i siti navigati; * numero dei click fatti sugli elementi di una pagina. Ciò che spesso si contesta, è l'attendibilità di questi dati in funzione del campione costituito dagli utilizzatori della toolbar. Pochi utenti ed una distribuzione che non corrisponde in percentuale alla popolazione reale dei navigatori Internet. A questo proposito, vorrei fare due considerazioni. 1. agli effetti di alcuni fenomeni, la composizione del campione incide in modo irrilevante. Per esempio, nel confrontare siti della stessa natura, localizzazione geografica e settoriale, com'è composto il campione non avrebbe moltissima rilevanza, dato che lo stesso frequenterebbe in egual modo tutto il dominio sotto esame. 2. le costosissime ricerche di mercato che spesso si commissionano a società specializzate, usano campioni formati da mille o due mila soggetti. Il numero degli utilizzatori della Google Toolbar in Italia è ben superiore. Agli effetti dell'esplorazione della nuova frontiera, che conseguenze traiamo? Ricordiamo che alcune azioni di voto potrebbero essere rilevate dalla toolbar e che se oggi non sono considerate, domani potrebbero esserlo. Se riteniamo che un voto sia importante, spingiamolo, indipendentemente dal fatto che oggi conti o no. Studiamo bene le caratteristiche delle toolbar più importanti, potrebbero scaturirne utili informazioni per il posizionamento del sito. Spingiamo all'uso delle toolbar. Ogni nuovo utilizzatore è un ampliamento del campione e quindi, se lavoriamo bene, un voto in più quando navigherà il nostro sito. Le SERP Nel settore del Search Engine Marketing (SEM) chiamiamo SERP (Search Engine Results Page) la pagina (o le pagine) con i risultati della ricerca fatta su un motore. Tramite l'interazione con la SERP, il motore che l'ha prodotta può ricavare molte informazioni. Faccio alcuni esempi, senza nessuna presunzione di completezza. Se su una precisa SERP moltissimi visitatori fanno il primo click sul terzo sito invece che sui primi due, che vuol dire? Il motore potrebbe ritenere che sia considerato più attrattivo dei primi due? Perché non dovrebbe farlo salire? Se per una data ricerca moltissimi visitatori passano direttamente alla seconda pagina senza alcun click sui risultati della prima, il motore potrebbe trarre la conseguenza che qualcosa debba essere sistemato sulla SERP? Se in molte diverse ricerche, da molti navigatore lo stesso sito riceve click indipendentemente dalla posizione nella prima pagina dei risultati, si può pensare che vi sia un alto gradimento? Se dall'incrocio dei dati provenienti dalla toolbar e da quelli ricavati dalle interazioni con la SERP dovesse emergere che la permanenza sulle pagine di alcuni siti sono molto alte, il motore potrebbe trarne delle conseguenze? Questa considerazione può essere applicata al veloce rientro alla SERP dopo il click sul link di un sito, ecc. Sono tutti fenomeni che, se intercettati, fornirebbero indicazioni precise sul gradimento (ecco il famoso voto). Tutto ciò si traduce con: * facciamo in modo che i contenuti di ogni pagina siano fortemente specifici. Sale la coerenza della stessa con le ricerche e quindi la probabilità che sia proprio il contenuto cercato per una certa chiave; * lavoriamo sulle descrizioni sulla SERP, facendo in modo che siano chiare ed attinenti. In futuro, click inutili potrebbero diventare addirittura dannosi. Meglio non averlo quel visitatore che abbandona frettolosamente il sito. Oggi è solo un visitatore inutile, domani potrebbe essere un voto negativo; per i siti importanti, controlliamo le SERP ottenute per le ricerche delle parole chiave su cui puntiamo e su quelle direttamente collegate. Guardiamo chi sta sopra, chi sta sotto, l'attinenza della descrizione, ecc. Interpretare bene il proprio ruolo Il nostro sito piace al visitatore anche per la capacità di interpretare il suo ruolo, non solo per l'estetica e la funzionalità. Un sito che si presenta come testata informativa, poi deve effettivamente dare informazioni. Un blog deve avere post e commenti. Un forum deve avere discussioni e utenti. Un portale deve avere molti articoli, informazioni e diversificazione dei temi attorno all'argomento centrale. Una comunità deve avere uno scambio continuo di informazioni, accessi continui, ecc. Un sito aziendale deve presentare l'azienda, avere pagine con servizi, prodotti, ecc. Un sito di news deve fornire news, almeno ogni ora deve esserci una nuova news sulla home. Il concetto è che se il nostro sito dichiara d'essere qualcosa e poi non si comporta coerentemente con ciò che s'è definito, alla lunga non piacerà ed i motori di ricerca potrebbero penalizzarlo. Ovviamente in modo indiretto, non perché siano in grado di usare una propria intelligenza. Mancheranno i voti dei visitatori, in sostanza. Essere autorevoli Essere autorevoli significa essere creduti. Necessariamente un sito autorevole sarà preferito ad uno che non lo è. Fatta una ricerca, si suppone che il visitatore preferisca nelle SERP siti autorevoli, piuttosto che no. L'autorevolezza si acquista comportandosi seriamente, sia nella vita, sia sul Web. Faccio qualche esempio: Se sulle proprie pagine si pongono dei link, se questi sono orfani si sta facendo perdere tempo a chi li segue. Se conducono a buoni contenuti, è possibile che il visitatore ne segua altri. Il motore potrebbe ritenere che un sito i cui link siano molto spesso seguiti dai visitatori sia autorevole. Si suppone, infatti, che il webmaster abbia scelto in modo accorto i link, li abbia presentati bene e si accerti periodicamente dei contenuti indicati. Ho fatto l'esempio dei link, ma la stessa cosa si potrebbe dire delle inserzioni pubblicitarie. Molte inserzioni mai seguite potrebbero originare un giudizio negativo. Tutto ciò si traduce con la necessità di uno sforzo per far sì che le risorse consigliate siano sempre di ottima qualità, in modo da invogliare il visitatore a seguire le indicazioni ed acquisire autorevolezza. Inserimento nei preferiti Se un utente inserisce un sito tra i suoi preferiti, che conclusioni traiamo? Possiamo pensare che il visitatore lo abbia trovato di suo interesse? Se il numero di quelli che lo inseriscono sono molti? Potremmo ricavare che probabilmente l'interesse non è soggettivo, ma collettivo? Se fossimo noi il motore, potremmo ritenere che per una ricerca a tema quel sito merita d'essere messo in evidenza? Questo per il webmaster significa: * rendi interessante il tuo sito; * ricorda al visitatore che può inserire la pagina tra i preferiti; * favorisci l'azione con un pulsante o un link bene in vista. Oltretutto, sarebbe conveniente tracciare quanti effettuano l'azione. Ogni volta che ci interroghiamo sull'interesse del visitatore, stiamo facendo un passo avanti verso quella conoscenza che ci porta a rendere migliori i siti e, di riflesso, scalare le SERP dei motori di ricerca. La registrazione del feed RSS Un feed RSS è un file che riassume in forma strutturata il contenuto di una pagina, organizzato in modo che speciali programmi, i feedreader, a fronte di una registrazione ne possano seguire l'aggiornamento. In sostanza, chi registra il feed di una pagina è interessato ad essere notificato quando i contenuti cambiano, solitamente perché vuol leggere le nuove informazioni pubblicate. Come per l'inserimento tra i preferiti, il visitatore ha votato! Per un motore di ricerca l'alto numero di registrazioni, la definizione di un tema ben delineato, l'aggiornamento frequente e la presenza del sito nei vari cataloghi di blog o pagine con feed, non possono che essere interpretati positivamente. La presenza del feed RSS, quindi, non può che avere effetti benefici per il posizionamento di una pagina. Conclusione Questo articolo non finisce qui. Ognuno di voi può estenderlo con le proprie considerazioni e le prove del caso. Lo studio del comportamento del visitatore è appena iniziato e moltissimo c'è ancora da scoprire e definire. Buon lavoro e ....... divertimento!! :=)
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Metodi di posizionamento nei motori di ricerca e ottimizzazione delle pagine Definire il "tema" di una pagina web Supponendo di ottenere un'indicizzazione ottimale, in virtù della quale lo spider visita regolarmente tutte le pagine del nostro sito, ci si deve preoccupare di che cosa dare in pasto allo spider in modo da ottenere un buon posizionamento. Esistono infatti tutta una serie di elementi che vengono privilegiati nel momento in cui il motore di ricerca stabilisce, mediante un algoritmo, l'ordine in cui vengono mostrati i listing (i risultati di una ricerca sotto forma di link e descrizioni alle pagine indicizzate). Si deve capire, insomma, che cosa fa sì che una pagina sia posizionata prima di un'altra. Se si vuole massimizzare le probabilità di ottenere un buon posizionamento, è dunque fondamentale stabilire alcuni punti fondamentali: - Non esiste un posizionamento "assoluto" nei motori di ricerca. Esso infatti è sempre funzione delle parole chiave utilizzate da chi esegue una ricerca. Ciò significa ad esempio che per la parola chiave X, la pagina A del sito 1 può essere posizionata meglio della pagina B del sito 2, mentre per la parola chiave Y può valere il contrario. Dunque l'ottimizzazione di una pagina va studiata e realizzata in funzione di una o più parole chiave.
- Ad essere posizionato non è il sito nel suo insieme bensì la singola pagina. Ciò significa ad esempio che per la parola chiave X la pagina A del sito 1 può essere posizionata meglio della pagina B del sito 2, ma peggio della pagina C del sito 2.
- Il posizionamento dipende non solo dalle caratteristiche di una pagina web ma anche dal numero di pagine concorrenti. Queste sono, per ogni ricerca, tutte quelle che contengono la parola chiave nel testo, oppure nel codice, oppure nell'url, oppure in un inbound link. Ciò significa ad esempio che per la parola chiave X la pagina A può essere al 10º posto su 100 pagine trovate in totale, mentre per la parola chiave Y essa può essere al 100º posto su 10.000. In proporzione, quest'ultimo posizionamento è migliore.
- Difficilmente è ottenibile un posizionamento per keyword singole a meno che queste non siano contenute nel dominio.
- Oltre alle caratteristiche intrinseche di una pagina, conta la link popularity, vale a dire quantità e qualità di link alla pagina provenienti da altri simili.
Dunque, un sito ha infiniti posizionamenti possibili, perché infinite sono le parole chiave che si possono cercare nei motori di ricerca. Ciò vale, è bene sottolinearlo, anche se ci si limita a considerare solo le parole chiave effettivamente contenute in un singolo sito. Il primo passo verso una buona ottimizzazione consiste dunque nell'individuare quante e quali sono le keyword per le quali si vorrebbe essere posizionati. Una quantificazione del numero di keyword "posizionabili" è molto difficile. Ciò dipende innanzitutto dalla "competitività" delle keyword stesse. Più "universali" esse sono, infatti, più saranno le pagine in tutto il web che le potranno contenere, e maggiore sarà il numero di pagine in concorrenza con le nostre. Viceversa, posizionarsi per keyword "di nicchia", che si riferiscono ad argomenti di cui si occupano in pochi nel web, è ovviamente più facile. Solitamente, un sito può essere ben posizionato per innumerevoli keyword poco competitive (contenute in poche pagine nel web), ma per un ristretto numero di keyword competitive. Volendo comunque stabilire un ordine di grandezza, si può dire che un obiettivo ragionevole di un ottimo ed esaustivo lavoro di ottimizzazione è l'essere ben posizionati per un numero di keyword pari al numero delle pagine del nostro sito effettivamente indicizzate in ciascun motore di ricerca. La ragione della corrispondenza fra nº di pagine indicizzate e il nº di keyword risiede nel fatto che sono i motori di ricerca stessi a fare questa corrispondenza. Agli "occhi" del motore di ricerca, infatti, ogni pagina web indicizzata ha un determinato "tema", espresso da una keyword, ed è proprio per questa keyword che la pagina avrà buone chance di posizionarsi bene. Il tema di una pagina viene in buona parte ricavato dal motore di ricerca a partire da 3 elementi: - I termini contenuti nell'url
- I termini contenuti nel titolo (tag title)
- I termini contenuti negli eventuali anchor text degli inbound link
Questi non sono gli unici elementi presi in considerazione, ma, a patto che i termini siano poi ripetuti nel testo della pagina, essi sono generalmente determinanti. Quando invece i 3 elementi principali non coincidono, e in ciascuno si trovano parole diverse, è più difficile per il motore di ricerca individuare il tema della pagina. Certamente saranno molti di più i termini candidati ad essere il tema della pagina, e dunque la rosa delle keyword potenzialmente ben posizionate è più ampia. Il rovescio della medaglia è che per tutte queste keyword la pagina sarà più debole rispetto a eventuali pagine concorrenti in cui invece tali keyword sono individuate come il "tema" della pagina. Ecco dunque che il rapporto "una pagina/una keyword" consente di dare una misura del "monte keyword" posizionabile per un sito. Ovviamente, in virtù di quanto detto, si dovrà operare in modo da conferire un tema a ciascuna singola pagina del sito, tramite url, titolo e anchor text. Ottimizzazione delle pagine web I motori di ricerca non rendono noti i dettagli dei criteri alla base degli algoritmi di ranking. Non tutti i motori applicano i medesimi criteri in eguale misura. Gli algoritmi, inoltre, subiscono continue modifiche marginali e, meno di frequente, alcune modifiche importanti. Tuttavia, dallo studio dei risultati delle ricerche è stato possibile per gli esperti di posizionamento inferire alcuni criteri che costituiscono il minimo comune denominatore di tutti i principali motori di ricerca. Seguendo le indicazioni sottostanti, è possibile massimizzare la probabilità che un sito sia premiato da tutti i motori di ricerca più usati. Nome a dominio Il nome a dominio non ha nulla a che vedere con la costruzione di una pagina web, ma è comunque molto importante perché negli algoritmi viene dato un grande peso ad esso. Sebbene la lunghezza massima sia 63 caratteri, è più ragionevole registrare domini più corti che contengono al massimo 2-3 parole. Di conseguenza, se si intende registrare un dominio ai fini del posizionamento, è consigliabile un nome che contenga le 2-3 keyword che si ritengono più importanti (es. turismo-emilia-romagna.it). Le kw possono anche non essere separate dal segno "-", a patto che lo siano poi nel testo della pagina in modo che il motore le riconosca come parole distinte. L'efficacia maggiore si ha quando il dominio contiene un'unica keyword. Com'è facile verificare, digitando una keyword singola nei motori di ricerca, spesso il primo risultato è proprio un sito con indirizzo www.keyword.xyz. Questo a patto, naturalmente, che il sito in questione risponda almeno ai criteri minimi per l'indicizzazione testo sufficiente, title tag, assenza di spamming, ecc.Quando la keyword è contenuta in un dominio di terzo livello (del tipo keyword.nomedominio.xyz) l'efficacia è minore, ma può comunque dare un buon contributo al posizionamento. NB: nel caso delle regioni italiane, la regolamentazione vigente prevede che il dominio principale debba essere di terzo livello, vale a dire regione.nomeregione.it. In tal caso il dominio potrebbe diventare di 4º livello, ad esempio turismo.regione.emilia-romagna.it Nome pagina Le keyword nel nome della pagina hanno grande importanza per l'ottimizzazione. Si consiglia però di non esagerare, limitandosi a titoli non più lunghi di 20-25 caratteri. Title tag E' assolutamente essenziale inserire il titolo della pagina nel title tag, specificando le keyword principali all'inizio. Conviene inserire al max. 4-5 keyword e comunque non più di 80 caratteri. Ogni singola pagina dovrebbe avere un titolo diverso in modo da aumentare il numero di parole chiave per cui si può essere trovati. Il tag title dev'essere posizionato all'inizio della sezione head. Meta tag Per alcuni motori di ricerca è importante inserire nel tag meta description un breve riassunto del contenuto della pagina, di circa 25-30 parole, che contenga all'inizio anche le keyword inserite nel title tag. Questo testo viene preso in considerazione sia per il ranking, sia come descrizione nella pagina dei risultati. Ogni singola pagina deve avere una descrizione dedicata. Il tag meta description dev'essere il primo nella sezione head. E' possibile inserire del testo anche nel tag meta "keyword" , ma viene considerato solo da Yahoo! e comunque ha poca importanza per l'algoritmo di questo motore. Testo La pagina ideale deve contenere una quantità di testo media, idealmente una videata senza scroll verticale. Dev'essere maggiore la quantità di testo rispetto a quella del codice html, minimo il doppio. E' consigliabile inserire almeno un paragrafo di testo e inserire le keyword nella prima frase. Il motori danno maggiore importanza al primo paragrafo, le prime 5-10 righe, specialmente se i termini sono contenuti anche nel tag title. Se si desidera che una pagina venga visualizzata per una particolare keyword, è importante che la keyword density (proporzione tra il nº di volte in cui si ripete tale keyword nel body e il numero totale di parole contenute nel body) sia compresa fra 5% e 25%. Titoletti "h" Le keyword inserite nel tag h1 hanno un discreto peso. Se le dimensioni rese dal tag h1 dovessero risultare troppo grandi, è possibile usare in alternativa i tag h2, h3 o successivi, tenendo però presente che al diminuire delle dimensioni diminuisce l'efficacia in termini di posizionamento. Immagini Il testo contenuto in file grafici (gif, jpg, ecc) viene ignorato dai motori di ricerca. Le keyword possono tuttavia essere inserite nel tag "alt image" e nel nome del file immagine, ed hanno un buon peso in termini di ranking. Link Le parole contenute nel tag href sono tenute in particolare considerazione dai motori di ricerca e aumentano il ranking sia nel caso di link interni (specialmente dalla homepage) che esterni (specialmente a siti con alta link popularity). Utilizzare link non formattati, evitando link all'interno di applet java, animazioni flash ed altri sistemi non html standard. In alternativa, linkare dalla homepage una mappa del sito html. Link popularity e PageRank La link popularity, cui si è già fatto cenno in precedenti sezioni del presente documento, è un fattore che ha assunto primaria importanza per il posizionamento, ma solo da qualche anno a questa parte. E' un metodo introdotto per primo da Google, con il nome di Page Rank, che proprio su questo sistema ha costruito il suo successo, a tal punto che esso viene utilizzato anche da altri motori di ricerca, in misura sempre crescente. Prima della sua adozione, l'unico criterio determinante era l'ottimizzazione delle pagine, descritta nel precedente paragrafo, ma questo ha finito per comportare una situazione in cui i webmaster più assidui riuscivano a posizionare bene il loro sito senza che questo necessariamente fosse veramente rilevante e interessante rispetto alle keyword cercate. In altre parole, i siti posizionati meglio erano quelli costruiti per i motori di ricerca più che per le persone. Tale artificiosa manipolazione stava rendendo i motori di ricerca sempre più inservibili perché non in grado di discernere la qualità dei siti stessi. Per porre rimedio a questo stato di cose, gli ideatori di Google hanno pensato di progettare il loro motore di ricerca con una fondamentale novità. Nell'algoritmo che determina il posizionamento di una pagina hanno inserito il calcolo della sua "popolarità". Questo partendo dall'assunto che se un sito è popolare fra gli utenti internet, ciò sia un indice della buona qualità del sito stesso. Per determinare la popolarità di una determinata pagina, Google tiene conto dei siti che contengono un link ad essa. L'idea è molto semplice: si ritiene che il link sia l'espressione di un "voto di merito" dato dal sito che lo contiene al sito che lo riceve. Il peso maggiore viene dato ai link provenienti da siti a loro volta popolari, che ricevono cioè a loro volta molti link. Infatti, se il sito che esprime il "voto" è stato "linkato", quindi "votato" da altri, detto voto avrà più importanza di quello dato da un sito meno "linkato" e quindi meno accreditato dagli utenti della rete. Google esprime la link popularity con un numero, detto PageRank (PR), che va da 1 a 10. Diversamente dal calcolo della rilevanza delle pagine rispetto alle keyword, il metodo del calcolo del PageRank è stato divulgato. Esso dipende da quanti link una pagina riceve ma anche da quanti link contengono le pagine in cui si trova il link a quella pagina. Nel dettaglio, il PR di una pagina web equivale alla somma dei valori PR di tutte le pagine che si collegano ad essa (inbound link) divisa per il numero di link presenti in ciascuna di tali pagine (outbound link). Dunque se una pagina contiene molti link, il PR "trasferito" attraverso questi link si diluisce. Per quanto riguarda l'algoritmo complessivo, il PageRank si combina con la rilevanza con un effetto moltiplicatore. Esso in altre parole viene applicato una volta che è stata calcolata la rilevanza di una pagina rispetto alle keyword cercate. Così, una pagina ben ottimizzata ma con PR 1 potrà essere sopravanzata da una pagina poco ottimizzata ma con PR 5. Generalmente, un PR di 5 è considerato buono, poiché la maggior parte delle pagine indicizzate da Google ha PR inferiore a 5. Per quanto riguarda Ermes, attualmente il PR è di 7, un valore che indica una notevole popolarità. La maggior parte dei portali delle regioni italiane più grandi ha PR 7, poiché si tratta di siti istituzionali che ricevono una grande quantità di link. Per conoscere il PageRank di una pagina web è necessario installare la Google Toolbar. Si tratta di un'applicazione del browser, disponibile solo per Internet Explorer (per altri browser esistono emulatori non ufficiali), che consente di integrare le funzionalità di Google nel programma di navigazione. La sua funzione principale è consentire di cercare con senza collegarsi al sito di Google, ma accanto a questo viene visualizzata una barretta verde che esprime graficamente il PR. Quando il browser visualizza una pagina web, se la barretta è vuota il PR è 0 e la pagina non è indicizzata, se la barretta è piena il PR è 10, se è metà il PR è 5, e così via. Sebbene il PageRank sia calcolato sulla singola pagina e non sull'intero sito, generalmente sussiste una relazione molto stretta fra il PR della homepage e quello delle pagine interne. Questo perché solitamente i webmaster inseriscono link alle homepage dei siti (www.nomesito.it) piuttosto che alle pagine interne (www.nomesito.it/cartella/pagina.html), salvo i casi di link a documenti molto specifici collocati in siti molto grandi. Di conseguenza, le pagine interne possono ricevere PR quasi esclusivamente dalla homepage (direttamente o attraverso più passaggi fra sottosezioni del sito). Tipicamente se l'homepage di un sito ha PR n, le pagine linkate dalla homepage hanno PR n-1, quelle a loro volta linkate da queste PR n-2, e così via. Dunque, collegando strategicamente le pagine all'interno di un sito si può agire sulla distribuzione del PR. Dal momento che il PageRank si distribuisce, si consiglia di inserire eventuali link verso altri siti nelle pagine del sito con PR più basso. In tal modo verrà "perso" poco PR e si conserverà quello delle pagine con PR più alto. E' consigliato inserire link verso l'esterno dalla homepage solo se essi puntano a siti dei quali vogliamo migliorare il PR e di conseguenza il posizionamento. Questo è infatti il caso della homepage di ERMES che ha link a siti come Salute ER, Scuola ER, Spazio Europa, ecc., tutti con PR 6 in homepage, un valore eccellente. Essi beneficiano del fatto che sono linkati da una pagina con PR 7, oltre ad avere comunque una buona link popularity frutto di molti link da altri siti. Ciò li rende particolarmente "graditi" ai motori di ricerca, e quindi essi partono in "pole position" rispetto alla maggior parte dei siti indicizzati. Si deve comunque fare attenzione a come i siti sono linkati: come si è detto i motori di ricerca sono in grado di leggere solo i link html. Pertanto, ogni modifica della struttura e del layout del portale Ermes dovrà tenere conto di questo, perché in caso contrario verrebbe perso il valore del PageRank trasmesso ai siti linkati. Come detto, la link popularity è importante anche per altri motori, Yahoo! in primis. Essa viene determinata con un criterio simile, anche se può essere che un sito risulti più o meno popolare per questi motori rispetto a quanto stabilito da Google. Ciò dipende dal fatto che essi si basano solo sui siti che hanno indicizzato, per cui potrebbero non tenere conto di link presenti in siti non contenuti nel loro indice. Va detto peraltro che, come evidenziato in precedenza, generalmente tutti i siti più popolari sono indicizzati da qualsiasi motore di ricerca, proprio perché l'alto numero di link che ricevono li rende facilmente rintracciabili dai motori stessi. Questo, ovviamente, sempre a patto che abbiano una struttura accessibile dagli spider. Incrementare la link popularity I metodi sono i medesimi da impiegare per ottenere i link necessari all'indicizzazione, descritti nel par. 2.1. Si tratterrà ovviamente di impiegarli tutti in modo da incrementare il più possibile i link di qualità. Ciò significa da un lato dare priorità ai siti con PR alto, ed evitare dall'altro link da siti a rischio perché in odore di spamming. Segnalare il sito a una directory Un link nelle già citate Open Directory e Yahoo! Directory è indicato per aumentare il PR, però solo se la categoria in cui si viene inseriti abbia un PR alto. Open Directory ha un PR medio leggermente più alto di Yahoo! Directory, sia per le versioni internazionali che per quelli locali. Ad esempio, it.dir.yahoo.com/Istituzioni/Amministrazioni_locali/Regioni/Emilia_Romagna/ ha PR 4 dmoz.org/World/Italiano/Regionale/Europa/Italia/Emilia-Romagna/ ha PR 5 Segnalare il sito a un portale del medesimo settore (portali verticali) Per loro natura, i portali verticali hanno PR molto alto. Tuttavia, spesso sono strutturati in modo dinamico, e dunque può darsi che la pagina in cui viene inserito il link non sia indicizzata da Google. In tal caso avrebbe PR 0 e sarebbe del tutto inutile in funzione del PR. Chiedere uno scambio di link I webmaster di siti che hanno PR alto sono generalmente consapevoli di ciò, e verosimilmente non sono disposti a scambiare un link senza avere nulla in cambio. La "merce di scambio" potrebbe essere un link da una pagina con PR equivalente, o comunque significativo. In alternativa, se il sito che richiede lo scambio riceve molte visite, il link può portare "in dote" un certo numero di nuovi visitatori. Un'altra possibilità è quella che vede la richiesta di denaro in cambio del link: inutile dire che in questo caso è particolarmente importante accertarsi che il partner sia affidabile e garantisca l'inserimento e il mantenimento del link per il tempo pattuito. Chiedere l'inserimento in un blog I blog hanno generalmente PR alto perché la comunità dei bloggers tende a formare una fitta rete di link reciproci. Dunque i blog sono un ottima fonte di PR e, come si è detto, si otterrà più facilmente un link se si pubblicano contenuti interessanti per i blogger. In casi fortunati è possibile ottenere un effetto domino in virtù del quale la pagina linkata inizialmente in un blog viene linkata anche da altri bloggers appartenenti alla comunità che la ritengono interessante in qualche modo. Chiedere l'inserimento nel portfolio online a chi ha realizzato il sito Anche i siti di provider e web agency hanno generalmente ottimo PR, per una serie di motivi: sono da lungo tempo presenti in rete, ricevono link dai siti dei clienti, svolgono a loro volta attività di aumento del proprio PR per meglio posizionarsi nei motori di ricerca. In questo caso non ci sono problemi di concorrenza, perché con ogni probabilità la sfera delle keyword di interesse non coincide in alcun modo. In questo caso come negli altri, è utile ribadirlo, ci si deve assicurare che i link vengano posizionati in pagine accessibili dagli spider, specialmente se il sito dell'agenzia utilizza tecnologie sofisticate, cosa frequente nel settore. Evitare lo spamming Lo spamming è l'attività contraria alla netiquette, cioè l'insieme delle regole di comportamento universalmente accettate dagli utenti della rete Internet. Tipici esempi di spamming sono le email pubblicitarie, le finestre pop-up, gli script che installano dialer, i post nei forum contenenti link pubblicitari. Per quanto riguarda i motori di ricerca, le forme di spamming più comuni hanno come scopo quello di fare leggere agli spider cose che l'utente non vede attraverso la navigazione. Il caso più estremo è quello in cui si cerca di dirottare su siti a pagamento utenti che cercano parole chiave molto generiche come "mp3", "viaggi", "sesso" e così via. Nel corso del tempo, i motori di ricerca sono stati adeguati in modo da essere in grado di rilevare la maggior parte dei casi in cui tali tecniche vengono impiegate. In tal caso il sito non viene indicizzato e, se lo spamming persiste, il sito viene escluso dall'indice. Dato l'alto numero di pagine contenute negli indici, tuttavia, è possibile che l'individuazione dello spamming non sia immediata, e pertanto le pagine "colpevoli" possono rimanere a lungo indicizzate. Vi sono inoltre alcune forme di spamming che possono essere individuate solo manualmente. E' dunque possibile la segnalazione da parte degli utenti di forme di spamming non rilevate dai motori di ricerca. Google: spamreport@google.com o www.google.com/contact/spamreport.html Yahoo!: http://add.yahoo.com/fast/help/us/ysearch/cgi_reportsearchspam Cloaking Configurazione del web server in modo da fornire pagine web diverse in base all'identità di chi effettua un interrogazione. Dunque lo spamming consiste nel far sì che al motore di ricerca venga servita una pagina diversa di quella servita visualizzato dal browser, allo scopo di ottenere un posizionamento preferenziale di un sito per parole chiave che in realtà non fanno parte del contenuto del sito stesso. Generalmente il web server si identifica lo user agent dello spider (o l'indirizzo IP) per "consegnargli" la versione della pagina preparata per i motori di ricerca, anziché quella normale visualizzata dai browser. (un elenco completo degli user agent si trova all'indirizzo www.robotstxt.org). Redirect Il tag meta refresh è un istruzione html standard che forza il browser a caricare un'altra pagina. Ciò viene interpretato dai motori di ricerca come un tentativo di fare indicizzare una pagina, quella in cui è presente il redirect, che di fatto non viene vista dagli utenti perché essi vengono appunti reindirizzati verso una pagina diversa. Queste pagine vengono definite "doorway pages", e vengono create appositamente per i motori di ricerca nei casi in cui i siti sono inaccessibili dagli spider. E' la situazione tipica che si presenta quando il sito viene realizzato con tecniche sofisticate che mal si conciliano con le esigenze dei motori di ricerca. Se comunque il redirect è necessario, per evitare di correre il rischio di essere considerati "spammer", è necessario definire un delay di minimo 10 secondi tramite il parametro previsto nell'istruzione meta refresh. In alternativa, è possibile fare eseguire il redirect tramite un javascript o un flash, tecnica che però è considerata spamming se combinata all'utilizzo di una pagina doorway. Inoltre, si deve tenere conto del fatto che il motore di ricerca non sarà in grado di seguire i link. Nel caso in cui la pagina in questione sia la homepage e il link sia l'unico passaggio attraverso il quale si accede al resto del sito, ciò impedisce al motore di ricerca di andare oltre la homepage. Se si tratta di una presentazione in flash (o altri sistemi) si può ovviare a ciò inserendo il classico link html "skip intro" che consente di saltare l'introduzione. In tutti i casi, è possibile usare il tag "link" nell'intestazione nel modo seguente: link xhref="altra_pagina.htm" mce_href="altra_pagina.htm". Testo nascosto Del testo contenente le keyword può essere reso invisibile utilizzando un colore uguale a quello dello sfondo (bianco su bianco, nero su nero, ecc). Keyword Stuffing La ripetizione eccessiva (più di 2 volte) delle keyword all'interno dei singoli tag meta e title è considerata spamming. Inoltre un tag non può essere ripetuto, neppure se contiene testo diverso. Duplicate Pages/ Mirror Sites Pagine identiche nello stesso sito e siti duplicati in domini diversi sono considerati spamming. Oltre allo spamming insito nelle modalità di costruzione delle pagine web, vi è quello legato alla creazione artificiosa di link popularity. Con il successo di Google, infatti molti webmaster hanno cercato di creare delle pagine solo per poterci inserire dei link che facciano aumentare il PageRank tramite link reciproci con altri siti. Tali pagine sono conosciute come FFA, free for all. Si tratta in pratica di uno scambio di link di massa fra pagine che contengono solo tanti link decontestualizzati. La maggior parte delle FFA viene oramai individuata dai motori di ricerca in breve tempo. Si possono comunque trovare pagine FFA ben indicizzate, ma nel momento in cui il motore di ricerca le dovesse individuare come spamming, tutti i siti linkati verrebbero penalizzati di conseguenza. Si tratta di un rischio che non vale la pena di correre, tanto più che raramente le pagine FFA hanno PR alto. Esistono inoltre siti con alto PR che ospitano link a pagamento. Alcuni webmaster consci del valore di un link dalle loro pagine hanno infatti pensato di sfruttare economicamente la cosa. Si tratta di un'infrazione delle linee guida che ha portato alcuni gestori di siti a ricevere citazioni in giudizio dai motori di ricerca. Va fatta molta attenzione anche allo scambio di link verso siti web che usano trucchi di posizionamento considerati spamming. Un legame di questo tipo potrebbe essere sanzionato con una penalità nei motori di ricerca, e in casi estremi con l'esclusione. Se un sito viene escluso da un motore di ricerca a causa dello spamming, si devono rimuoverne le cause, e successivamente segnalare la natura dei cambiamenti effettuati: Google: help@google.com Yahoo!: http://add.yahoo.com/fast/help/us/ysearch/cgi_feedback Infine, si sconsiglia di utilizzare programmi per il submit automatico e la verifica automatica del ranking. Tali programmi sfruttano le risorse di elaborazione dei motori di ricerca e sono pertanto da questi osteggiati. Il loro utilizzo massiccio e indiscriminato può portare ad una penalità specialmente in Google, particolarmente attento alla cosa.
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